fedele architettura

‘Architecti est scientia’

Il linguaggio dell’architettura come forma di conoscenza

Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"

Pier Giuseppe Fedele | Sabato, 16 Gennaio 2021

L’architettura è esplosa in particelle di micro-pensieri: ogni pensiero (si parla qui di pensieri ‘definiti’) diviene l’ennesima ‘corrente’ che produce l’ennesimo punto di vista che, specie in architettura, produce nel migliore dei casi vuota moltiplicazione di linguaggi. Il polimorfismo dei linguaggi non ha alcun potere di incidere nel Reale per modificarlo: l’architettura è scesa sul limitante piano dell’utilitarismo. Ma la questione del linguaggio, e della sua corrispondenza con le cose, è strutturale all’architettura. La questione del linguaggio però non riguarda la ricerca della definizione di un codice personale o autobiografico di chi ‘fa architettura’ a partire da segni convenzionali (decisi chissà da chi), men che meno di un punto di vista ‘soggettivo’ sulla cosa, ma nei casi migliori attiene alla possibilità di trovare – come si direbbe in semiologia - il segno capace di approssimarsi il più possibile alla cosa che esso stesso denota. È il linguaggio apofantico dei...

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