fedele architettura

L’architetto come intellettuale e il valore dell’Idea

Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"

Pier Giuseppe Fedele | Sabato, 26 Dicembre 2020

Il processo di molecolare specializzazione che interessa la cultura del nostro tempo spinge, incessantemente, allo svuotamento di sensi e significati ogni prodotto dell’attività intellettuale, riducendo tutto a oggetto di consumo. La visione tecnico-scientifica è, di fatto, divenuta motore in ogni campo del sistema produttivo e dei relativi rapporti di produzione. A causa dell’imperare del Principio Economico ogni cosa è ridotta a mezzo di produzione, e anche il mondo dell’architettura ne è uscito condizionato - è sotto gli occhi di tutti, per chi sa vedere -, al punto da ridurre l’architetto a figura strumentale: viene riconosciuta utilità all’architettura – quasi in ogni dove – se il suo apporto è riconducibile a ‘lavoro tecnico’, a strumento subordinato al principio economico, riducendo così un prodotto dello spirito al principio di utilità, ovvero anch’esso a merce. Già negli anni ’60 emerse, soprattutto in Italia, la crisi dell’architettura e dell’architetto come intellettuale, il cui ruolo si manifestava – in una lettura erede della...

Per approfondimenti vai al seguente link