Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"
«Tutte le cose che prima erano senza ragione si sono poi adornate di forme e numeri…»: così si legge nel Timeo platonico. Questa sembra essere il profondo portato dell’origine dell’architettura moderna, dagli architetti della Rivoluzione – Boullée, Ledoux e Lequeu, di cui il Kauffmann ricstruì la radice poetica – al Movimento Moderno. È, infatti, con gli architetti della Rivoluzione che la Ragione – illuministicamente - si fa avanti anche nel mondo delle forme. Forme capaci di divenire obiettivo principale della progettazione architettonica, altrimenti sempre più legata alla sola determinazione del calcolo statico (lo spirito scientifico invadeva anche il campo della costruzione architettonica) e della ...
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