Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"
L’Essere originario si rende continuamente imprendibile. Non si ‘tocca’ nonostante le parole tentino di dirlo, nonostante il Metron-Misura tenti di determinarlo. Ciò apre alle sue illimitate possibilità di esser nominato. La sua inafferrabilità permette, nel campo del possibile, di intraprendere infinite direzioni. Ma la Musa porta alla presenza ciò che il tempo non consuma, il permanente. Naturalmente la ricerca dell’archè va ‘decisa’ senza lasciarsi sedurre dal logos-linguaggio legato alla contingenza storica, oltrepassando la barriera del...
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