Architettura e letteratura si incontrano
Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"
Con la Divina Commedia Dante forgia il volgare costruendolo a partire dal latino, perché non è data alcuna nuova lingua che non si strutturi sulle fondamenta di ciò che è comune. Non può che essere struttura il latino e, per questo, non può che essere Virgilio il compagno di viaggio della presa di coscienza del Reale che si manifesta nella Commedia. Un Reale che con il linguaggio produce metafore e allegorie, vere e proprie figure del significato, forma di ciò che è dietro le esperienze mondane. Ciò che è ‘dietro’ non è solo strumento, ma anche senso. Il senso architettonico della struttura della Commedia, con le matematiche relazioni tra le parti e il tutto, ha dirette assonanze con la ricerca dell’Armonia che sostiene la composizione architettonica tout-court. La divina proporzione, incarnata nel rapporto aureo, è la dimensione più trascendentale della...
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