Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"
L’architetto non è solo un tecnico al servizio di una committenza ma è anche «portatore di quello che Riegl chiamava Kunstwollen» (Argan, 1985). Il Kunstwollen è la volontà d’arte, quella spinta che - superando il finalismo teleologico mosso dal fine utilitaristico della committenza - muove verso la continua ricerca della ‘giusta forma’ della costruzione. E’ nell’aggettivo ‘giusto’ che si apre lo spazio di ricerca dell’architettura e la possibilità di tentare il più conciso avvicinamento alla ‘verità’ dell’edificio. Quel ‘giusto’ apre alla indispensabile autonomia del fare architettonico rispetto a qualsiasi contingente esigenza della committenza. Di fronte al pericolo del...
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