Articolo per la rubrica "L'architettura dopo la Storia" per "il Quotidiano del Sud"
In un’intervista del 1993, l’architetto portoghese Eduardo Souto Moura (1952) indica due modi di affrontare il riuso-recupero degli edifici storici: usare le rovine come una sorta di “pezzo contemplativo in cui la rovina cessa di essere architettura e diventa natura”, oppure utilizzarle in continuità con la storia di quella costruzione, quindi come atto costruttivo. A questo secondo approccio si rifà quando nel 2005, insieme con l’arch. Nicola Di Battista, si misura con il progetto di riuso e recupero del Castello Fienga di Nocera Inferiore, per il quale ...
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